Febbraio 2026 ha chiuso l’Inverno Cremisi e ne ha aperto un altro. Questa pagina registra il mese giorno per giorno: i bilanci contrastanti delle vittime pubblicati, le prime scuse presidenziali nella storia della Repubblica Islamica e la campagna militare iniziata il suo ultimo giorno.
Giorno per giorno
| 1° febbraio | Il conteggio ufficiale Il governo Pezeshkian ha pubblicato una cifra di 3.117 morti, inclusi circa 214 membri delle forze di sicurezza — il primo e unico numero nazionale dello Stato. |
|---|---|
| Inizio febbraio | I funerali come protesta Le commemorazioni del quarantesimo giorno per i morti di gennaio hanno attirato folle a Rasht, Kermanshah, Javanrud e Neyshabur. Diverse sono state disperse con colpi d’arma da fuoco, provocando ulteriori morti e ulteriori funerali. |
| 11 febbraio | Pezeshkian si scusa Nell’anniversario della rivoluzione del 1979, il presidente Masoud Pezeshkian si è scusato pubblicamente con la nazione — senza nominare un colpevole, aprire un’indagine o rilasciare un solo detenuto. |
| Metà febbraio | Riprendono le esecuzioni Le condanne a morte legate alle proteste sono passate attraverso i tribunali rivoluzionari. Secondo i gruppi di monitoraggio, il numero dei detenuti ha superato le 100.000 unità, tra cui avvocati e medici. |
| 23 febbraio | HRANA chiude la sua lista HRANA ha pubblicato 7.007 morti accertati per l'Inverno Cremisi: 6.488 manifestanti, 236 minori, 207 membri delle forze di sicurezza e 76 astanti, con altri 11.744 casi ancora in fase di verifica. |
| 28 febbraio | Operazione Furia Epica Dopo il fallimento dei negoziati, Stati Uniti e Israele hanno lanciato una campagna militare congiunta contro l'Iran — circa 900 attacchi nelle prime dodici ore. La Guida Suprema Ali Khamenei è stata uccisa nelle prime ondate. Una seconda interruzione nazionale di Internet è calata sul paese. |
I bilanci, fianco a fianco
Febbraio è il mese in cui le cifre sono state fissate nella documentazione pubblica — e il mese in cui è diventato chiaro che non sarebbero mai state concordate.
| Governo, 1° febbraio 2026 | 3,117 — conteggio ufficiale del governo Pezeshkian, inclusi circa 214 membri delle forze di sicurezza. |
|---|---|
| Iran International | 6,634 morti nominati, compilati in modo indipendente. Meno di 100 nomi coincidono con l'elenco del governo. |
| HRANA, 23 febbraio 2026 | 7,007 morti verificati; 11.744 casi ancora in fase di verifica. |
| Relatore Speciale delle Nazioni Unite | 20,000+ dichiarato il 22 gennaio 2026. |
| Intelligence IRGC divulgata | 33.000–36.500 in rapporti interni datati 22–24 gennaio 2026. |
Non riduciamo la controversia a un unico numero. Il disaccordo tra il conteggio governativo di 3.117 e la stima interna dello stesso servizio di sicurezza di oltre 33.000 è di per sé parte della documentazione storica.
Cosa ha fatto e non ha fatto la scuse
La dichiarazione di Masoud Pezeshkian dell'11 febbraio è stata la prima ammissione da parte di un capo di governo iraniano che lo Stato aveva ucciso i propri cittadini su questa scala. Non ha nominato alcun comandante, non ha ordinato alcuna indagine, non ha rilasciato alcun prigioniero e non ha cambiato alcuna politica. Entro due settimane i tribunali avevano ripreso a emettere condanne a morte legate alle proteste.
Domande frequenti
Cosa è successo in Iran nel febbraio 2026?
Il governo ha pubblicato il suo bilancio ufficiale di 3.117 morti il 1° febbraio; i funerali del quarantesimo giorno per i morti di gennaio sono stati presi di mira; il presidente Pezeshkian si è scusato pubblicamente con la nazione l'11 febbraio; HRANA ha chiuso la sua lista verificata a 7.007 morti il 23 febbraio; e il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno lanciato l'Operazione Furia Epica contro l'Iran.
Il presidente dell'Iran si è scusato per le uccisioni?
Sì. L'11 febbraio 2026 il presidente Masoud Pezeshkian si è scusato pubblicamente con la nazione per la repressione. Le scuse non hanno nominato alcun autore, non hanno aperto alcuna indagine e non hanno rilasciato alcun detenuto, e le condanne a morte legate alle proteste sono riprese entro settimane.
Quante persone HRANA ha verificato come uccise?
7.007 morti accertati al 23 febbraio 2026: 6.488 manifestanti, 236 minori, 207 membri delle forze di sicurezza e 76 astanti, con altri 11.744 casi ancora in fase di verifica.
Cos'è stata l'Operazione Furia Epica?
La campagna militare congiunta di Stati Uniti e Israele lanciata contro l'Iran il 28 febbraio 2026 dopo il fallimento dei negoziati, con circa 900 attacchi nelle prime dodici ore. La Guida Suprema Ali Khamenei è stata uccisa nelle prime ondate e l'Iran ha risposto con droni e missili balistici.
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